
Viabilità e maltempo
26 Novembre 2010
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di settore Trattative per il rinnovo
26 Novembre 2010Sono numerose le inesattezze riportate nel comunicato sindacale unitario delle Segreterie Nazionali delle OO.SS. riguardo all’esito delle trattative per il rinnovo del CCNL. Le corrette relazioni tra tutte le parti del tavolo impongono un chiarimento su alcune affermazioni distorte e strumentali di una realtà dei fatti evidente a tutti i presenti alla trattativa del 22 novembre.
Le proposte avanzate dalla parte datoriale che rappresenta l’autotrasporto sono state riportate dalle OOSS omettendo l’elemento più importante che è rappresentato dalla proposta di riduzione di 1 ora dell’orario di lavoro del personale viaggiante da 47 a 46 ore settimanali. Tale omissione è stata utilizzata dalle organizzazioni sindacali per dissimulare una “proposta di autofinanziamento” priva di ogni fondamento.
Occorre pertanto chiarire alle imprese aderenti la portata della proposta avanzata da ANITA e UNATRAS che prevede l’eliminazione della Pasqua mobile (8 ore), della festività del 4 Novembre (8 ore) e delle 32 ore di ROL – riduzione dell’orario di lavoro – (per un totale di 48 ore annuali) compensata attraverso la diminuzione dell’orario di lavoro ordinario del personale viaggiante di cui all’art. 11 bis del ccnl da 47 a 46 ore (pari ad un totale di 52 ore annuali).
La retribuzione ordinaria dei lavoratori non viene quindi ad essere ridotta in nessuna maniera, anzi, a fronte dello stesso stipendio vengono compensate 46 ore di lavoro invece di 47. E’ del tutto chiaro che, a parità di prestazione lavorativa, l’autista si verrebbe a trovare nella propria busta paga 52 ore di lavoro straordinario maggiorate almeno del 30%, e, al contrario di quanto sostenuto dalle Organizzazioni Sindacali, il lavoratore percepirà una retribuzione più alta !
Ovviamente, poiché le aziende di autotrasporto non sono enti di beneficienza, il maggior onere di cui si faranno carico deriva da un recupero di produttività che è un obbiettivo irrinunciabile della parte datoriale nella trattativa per il rinnovo contrattuale, nonché un impegno alle quali le stesse organizzazioni sindacali più volte hanno fatto riferimento. Nell’attuale situazione di crisi economica e di pressione della concorrenza internazionale, le imprese di autotrasporto non sono nelle condizioni di aumentare il costo del lavoro se non in presenza di un recupero di produttività.
Non è invece comprensibile, se non nell’ambito di un esercizio di retorica retrivo ed anacronistico, l’affermazione riferita alla “richiesta di norme vessatorie nei confronti dei lavoratori che vengono considerati alla stregua di persone da sfruttare e non di dipendenti”.
Auspichiamo quindi che la ripresa della trattativa avvenga nei termini e nei modi che contraddistinguono un contraddittorio serio e responsabile, che rispetti le posizioni che ogni protagonista assume.
Si invitano inoltre le parti ad evitare facili quanto inopportune strumentalizzazioni e ad abbandonare definitivamente i ripetuti atteggiamenti irrispettosi nei confronti delle singole persone che compongono la delegazione datoriale.
La Commissione Sindacale Confederale


